Se nel tuo condominio senti odori molesti, puoi fare causa e ottenere il dovuto risarcimento per quelli che a tutti gli effetti sono danni che subisci.
Vivere in casa propria e sentire continuamente cattivi odori non è qualcosa che si deve sopportare in silenzio, anche perché quando il cattivo odore è forte, frequente e rende difficile dormire o stare tranquilli, può diventare un problema serio. Non è solo fastidio: può incidere sulla salute e sulla qualità della vita. Da qui, un recente provvedimento del Tribunale di Roma, il quale ha chiarito che, in situazioni gravi, il giudice può intervenire in modo rapido e obbligare il condominio a fare i lavori necessari.

In particolare, il giudice può stabilire una somma di denaro da pagare per ogni giorno di ritardo: tutto nasce dalla protesta di alcuni inquilini di un appartamento a Roma, i quali da diverso tempo segnalavano la presenza di odori sgradevoli provenienti dalle parti comuni dell’edificio. Il problema si faceva più intenso soprattutto la sera, rendendo difficile restare in casa e riposare, tant’è che a un certo punto i residenti di quell’appartamento hanno deciso di dire basta.
Da cosa derivavano i cattivi odori nel condominio
Gli inquilini si sono rivolti al giudice con una richiesta urgente, perché la situazione non poteva più aspettare i tempi lunghi di una causa normale. Per dimostrare il problema, è stato importante l’intervento della ASL Roma 3, che ha effettuato un sopralluogo tecnico, confermando la presenza di cattivi odori e segnalando la necessità di lavori per rendere gli ambienti salubri e sicuri, concretizzando in tal modo la problematica.

Durante la causa è stato nominato anche un consulente tecnico da parte del giudice, il quale ha esaminato l’appartamento e le parti comuni del palazzo, utilizzando strumenti specifici per controllare l’aria e verificare da dove provenissero gli odori. Dalle verifiche è emerso che nel bagno dell’abitazione da cui arrivavano gli odori, questi in taluni orari superavano il livello considerato normale, sembra a causa di difetti dell’impianto di aerazione condominiale.
La decisione del giudice dopo le proteste degli inquilini
Il giudice ha ritenuto che ci fossero due elementi fondamentali: da una parte appariva scontato che gli inquilini avessero ragione, perché gli odori erano oltre il limite accettabile, dall’altra c’era un pericolo concreto nel rimandare la soluzione, visto che la situazione poteva danneggiare la salute e il benessere delle persone. Così il Tribunale ha imposto al condominio di intervenire subito per eliminare il problema, ordinando di eseguire i lavori tecnici indicati dall’esperto con termine a 60 giorni.

Il Tribunale di Roma ha altresì stabilito che, in caso di ritardo, il condominio dovrà pagare 50 euro per ogni giorno in più, il che lascia immaginare che i tempi di consegna saranno rispettati. Questa decisione è importante perché dimostra che gli odori insopportabili non sono un disagio da accettare senza reagire e se superano la normale tollerabilità e ci sono prove chiare, come controlli tecnici e relazioni della ASL, il giudice può intervenire con urgenza.





