Il bollo auto continua ad essere obbligatorio da pagare, ma occhio: sembrerebbe che ci siano ben 4 categorie di pensionati che sono esenti dal pagamento.
In questi lunghi anni, lo Stato italiano ha introdotto diverse (e numerose) tasse che milioni di famiglie italiane sono costrette a pagare. Tra quelle che, però, non possono essere assolutamente rimandate o dimenticate, c’è sicuramente il bollo auto.
Tutti coloro che hanno almeno un veicolo in dotazione, infatti, hanno l’obbligo di pagare annualmente il bollo auto, indipendentemente dal suo utilizzo. Quindi, anche quelli hanno una macchina ma non sono abituati ad utilizzarla o, magari, non la usano da diverso tempo, sono ugualmente obbligati a versare l’imposta, il cui importo dipende da una serie di fattori.
Con il 2026, però, sembrerebbe che ci sia una grossa novità da prendere in considerazione. Stando a quanto si apprende da un’ultima modifica, infatti, pare che – sebbene tutti siano costretti a pagare il bollo auto – ben quattro categorie di pensionati ne siano completamente esenti.
Una novità, questa, veramente clamorosa, da come si può chiaramente comprendere, che lascia un po’ tutti perplessi. Quello che, però, conta sapere è capire chi sono i pensionati che possono evitare di pagare l’imposta e il motivo.
L’esenzione del bollo auto per le quattro categorie di pensionati, a quanto pare, è strettamente collegata alle nuove normative per gli anziani, studiate per coloro che hanno difficoltà economiche o fisiche.
Per poter accedere a questo vantaggio ed evitare, quindi, di pagare il bollo auto, gli anziani interessati non devono fare altro che presentare la documentazione che attesta e certifica l’esenzione ed inoltrare la domanda attraverso il sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate o l’ufficio competente per il bollo auto nella propria regione.
Ad ogni modo, però, si consiglia di informarsi sia sulle modalità che sui tempi da rispettare perché potrebbero esserci delle cadenze annuali. Inoltre, potrebbe darsi che – a corredo della documentazione – sia necessario anche presentare una dichiarazione dei redditi annuale aggiornata o una copia della pensione che si percepisce.