Non sono solo delle ‘vecchie penne’ oggi alcuni modelli possono renderti davvero ricco: controlla subito se ne conservi ancora qualcuna nei cassetti.
In fondo a un cassetto dimenticato, tra fotografie ingiallite e documenti ordinati con cura, possono nascondersi piccoli tesori dal valore inaspettato. Le vecchie penne, spesso considerate semplici oggetti d’uso quotidiano, raccontano in realtà storie di epoche passate, di firme importanti, di scrivanie eleganti illuminate da lampade in ottone.
Per molti anni sono state simbolo di prestigio, regali importanti per lauree, promozioni e traguardi professionali. Oggi, in un mondo dominato da tastiere e schermi touch, questi strumenti di scrittura hanno acquisito un fascino diverso: quello del collezionismo. Alcuni modelli, soprattutto se ben conservati e completi di scatola originale e certificati, possono raggiungere quotazioni sorprendenti nelle aste specializzate.
Il valore ovviamente dipende da diversi fattori: rarità, stato di conservazione, materiali utilizzati, anno di produzione e storia del modello. Le edizioni limitate o fuori produzione sono particolarmente ricercate, così come le penne realizzate con metalli preziosi o dettagli artigianali. Anche una leggera variazione nel design può fare la differenza tra un oggetto comune e uno ambitissimo dai collezionisti.
Ma quali sono oggi le penne che valgono una somma considerevole? La penna più costosa in assoluto al mondo è la Tibaldi Fulgor Nocturnus che è stata costruita seguendo la regola aurea con cui sono state costruite anche le piramidi. Nel 2010 è stata battuta all’asta alla cifra di 7.129.172 euro.
C’è poi la penna roller italiana Montegrappa Ancient Mexican Civilisations in oro 18 carati, caratterizzata da immagini di divinità messicane e architettura maya. È stata prodotta in 20 esemplari e costa 127.433 euro. Ci sono poi alcune penne che hanno un valore molto alto perché sono state prodotte in serie limitata. Un esempio è la WATERMAN Sérénité Collection d’Art Eau, serie limitata a 161 pezzi. Uno di questi esemplari ha un valore di 12.000 euro.
Si passa poi alla Penna stilografica Montblanc in oro 18 carati dedicata a Jhon Harrison, anch’essa in serie limitata su 333 pezzi prodotti. Il suo valore è di circa 12.000 euro. C’è poi la Penna Montblanc Meisterstuck in oro 18 carati, non in edizione limitata, che vale 8.500 euro. Infine, la Montegrappa in edizione limitata per Ferrari in oro 18 carati, ha un valore di 6.500 euro. Insomma, si tratta di cifre davvero considerevoli e che potrebbero cambiare davvero la vitaì’