Chi vuole uscire anticipatamente dal mondo del lavoro a 57 anni può farlo: esiste un metodo per ottenere prima la pensione.
Dopo una vita passata a lavorare, sono davvero in pochissimi coloro che non vedono l’ora di andare in pensione: si tratta di un traguardo che peraltro di anno in anno sembra diventare un percorso a ostacoli, tra modifiche agli scaglioni, aumento degli anni di contributi e riforme che lasciano l’amaro in bocca a chi già pregustava il primo cedolino. Quello che forse non tutti sanno è che esiste una possibilità, poco conosciuta, che permette ad alcune persone di ottenere una pensione anche a 57 anni.

Non ci possono andare tutti e sicuramente le condizioni non sono vantaggiose dal punto di vista economico, rispetto a chi esce dal lavoro con un numero cospicuo di anni di contributi versati, superiore alle diverse decine, ma comunque è un’opportunità che si può avere e in particolar modo è pensata per chi nella vita non ha avuto un lavoro dipendente e quindi non ha mai versato contributi obbligatori.
Come funziona il fondo pensione per chi si è sempre dedicato alla casa e non ha mai lavorato
In sostanza, lo Stato dà la possibilità di ottenere una pensione, seppur minima, a chi per una vita chi si è dedicato alla casa e alla famiglia, le cosiddette casalinghe, categoria antica come la notte dei tempi, a cui negli ultimi anni – anche per fortuna – si sono aggiunti i casalinghi, ovvero uomini che non lavorano per dedicarsi alla cura di tutte le cose di casa. Chi deve accudire figli o altri familiari, a volte costretti in grave stato di invalidità, di fatto non riceve stipendio, ergo non matura contributo.

Per tale ragione, l’INPS ha un fondo speciale dedicato, che è titolato come Fondo Casalinghe, ma al quale possono avere accesso anche gli uomini che svolgono attività domestiche in modo abituale e non hanno un’altra copertura previdenziale. Si tratta di un fondo che permette di versare contributi in modo volontario, cioè senza obbligo e l’iscrizione può essere fatta direttamente all’istituto di previdenza.
A quanto ammonta la pensione per chi sceglie di andarci a 57 anni
Una volta iscritti, si può iniziare a mettere da parte una somma per costruire la propria pensione futura: la cifra minima per far valere un mese di contributi è di 25,82 euro, ciò vuol dire che con 309,84 euro all’anno si matura un anno valido ai fini pensionistici, e per ottenere la pensione a 57 anni serve aver versato almeno cinque anni di contributi, a patto che l’importo della pensione maturata sia pari ad almeno 1,2 volte l’assegno sociale.

Se invece non si raggiunge questa soglia, si può comunque ottenere la pensione a 65 anni, senza il vincolo dell’importo minimo, ma in tutti i casi bisogna essere consapevoli che si andrà in pensione col metodo contributivo, ovvero che l’importo finale dipende esclusivamente da quanto si è versato nel tempo. Se si decide di pagare solo la cifra minima, l’assegno sarà molto basso e potrebbe non essere sufficiente per vivere serenamente, ma a ogni modo non aspettatevi chissà quale cedolino pensioni mensile.





